Laboratori per i bambini e illustrazioni






Il simpatico Pittosauro di Morelli aiuta i bambini ad avvicinarsi all’arte.
di Anna Anselmi, giornalista


Nato come strumento didattico per favorire l’approccio dei più piccoli al disegno, il “Pittosauro” da sagoma in cartoncino si è poi trasformato in protagonista autonomo di storie e illustrazioni.
Il suo debutto è avvenuto nell’ambito del laboratorio “Pittoscritture” di educazione visiva per le Scuole dell’Infanzia e Primarie di Piacenza e provincia, tenuto da Morelli dal 1999, anche presso lo Spazio Rosso Tiziano e la Galleria d’Arte Moderna “Ricci Oddi”, in collaborazione con il Comune di Piacenza e la Provincia.
L’artista ha così ideato i personaggi del “Pittopesce”, un pesce pennello, e appunto del “Pittosauro”, un dinosauro stilizzato, con i quali inventare racconti di forme e colori, al fine di familiarizzare gli alunni con diverse tecniche espressive e con il linguaggio visivo, a partire dalla manipolazione delle linee rette e curve che formano le lettere dell’alfabeto e i numeri, di uso quotidiano, ma qui rielaborati lasciando libera la fantasia con le sue infinite capacità di interpretazione (…)




Il Pittosauro ed i suoi amici…

...osservazioni dall’esperienza diretta con i bambini.

di Eleonora Belli*

Prima di possedere un nome e una storia, questo personaggio è stato, e rimane, una forma con cui disegnare e interpretare segni: il suo contorno fatto di tratti curvi e spezzati esplora lo spazio grafico a disposizione di chi legge o costruisce l’immagine.
Il linguaggio visivo ha regole, modi e strutture proprie, spesso misteriose che però possono essere esplorate attivamente anche da bambini di età prescolare e diventare elementi di espressione e di invenzione del mondo infantile.
Guido Morelli crea il Pittosauro per i suoi laboratori di educazione visiva (Pittoscritture) e grazie al dialogo continuo e allo scambio reciproco con i bambini delle Scuole dell’Infanzia di Piacenza ne sviluppa le potenzialità come protagonista di strisce mute.
Agli occhi dei bambini il Pittosauro è un drago, o una pecora per alcuni, nato da un temporale di disegni sbagliati e insoddisfacenti, quelli che spesso si buttano via.
Il foglio bianco, per chi non ha dimestichezza col disegnare, può creare incertezza, paura di sbagliare, ecco allora che il Pittosauro aiutato dal Pittopesce si affaccia sulla pagina, lascia un segno, e ti invita a proseguire.
Il Pittopesce è un amico fidato, in realtà si tratta di una pennellessa gentile e buffa che si tuffa in un secchio dove la pittura non finisce mai, e muove la sua coda sul foglio preparando zone di lavoro e strade da dove può partire il disegno.
Il Pittosauro è lì che sembra chiedere: “Dove mi trovo? Che mi succede?” Invade allegramente il mondo, con la sua curiosità si moltiplica e racconta nuove piccole storie quotidiane: nelle interpretazioni grafiche dei bambini può andare a ballare, ha una mamma ed un papà, si emoziona, si arrabbia, fa capriole, all’occorrenza gli spuntano anche delle mani ed altri esseri reali o finti accompagnano le sue avventure.
Ma le immaginazioni dei bambini costituiscono soltanto un primo punto di partenza perché gli sviluppi grafici e narrativi sono appena iniziati: ecco allora le prime scomposizioni della “forma pittosaura” per arricchire i modi di costruire immagini e disegni.
Ruotando, ribaltando, raddoppiando parti della sagoma si ottengono nuovi personaggi: saranno gli amici del Pittosauro.
Con mezza testa e mezza coda si ottiene un uccellino, oppure cambiando posizione appaiono cavallucci marini, tartarughe, pesci, e ancora altre combinazioni aperte ai più diversi significati.
Come dicono i bambini i pittosauri sono dappertutto! Sono tanti e ognuno di essi è unico, simile a qualcuno ma con caratteristiche tutte sue, fatto nella sostanza di vissuti e desideri. Ciascuno può inventare il proprio.
E’ qualcosa che ci porta lontano, ci fa pensare, e soprattutto ci fa sorridere.
E’ pieno di energie, ed ha tanto da dire.


*insegnante e referente provinciale del Progetto Pittoscritture






Laboratori e illustrazioni: pubblicazioni e articoli

DVD Pittoscritture, 2006, a cura di Alessandro Bersani, Piacenza
A.Anselmi in “Libertà” del 06.06.2006, Piacenza
Quaderno 2007 Pittoscritture, Tipo-Lito Farnese, Piacenza
E.Belli, E.Ferrari, C.Sacchi, Impronte e tracce, in “Scuola Materna” n.6 del 10.11. 2008, Editrice La Scuola, Brescia.
Poster Pittoscritture, Tipografia Pignacca, Piacenza 2009
Scuola Materna, strisce del Pittosauro, annata 2009-10, Editrice La Scuola, Brescia.
F.Bianchi in “Libertà” del 03.07. 2009, Piacenza
A.Anselmi in "Libertà" del 22.12.09, Piacenza
Poster Pittoscritture, Tipografia Pignacca, Piacenza 2010
Scuola Materna, strisce del Pittosauro, annata 2010-11, Editrice La Scuola, Brescia.
Scuola Materna, strisce del Pittosauro, annata 2011-12, Editrice La Scuola, Brescia.
Scuola Materna n.4, ottobre 2011, inserto di 24 pagine "A scuola di pittosauri!", Editrice La Scuola, Brescia.






INFO PITTOSCRITTURE:
guidomorelli_004@fastwebnet.it

PITTOSCRITTURE SUL WEB:
http://pittoscritture.blogspot.com
 

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Le Scuole dell’Infanzia  di Piacenza e provincia 
che  hanno aderito ai laboratori di Guido Morelli:

Agazzano  J  Alberoni  J  Borghetto  J  Bobbio Borgotrebbia  J  Besurica  J  Caorso Carella  J Castel San Giovanni J Castelvetro J Centovera  Collodi  J  Cortemaggiore J Dante  J  Don Minzoni  J  De Gasperi J    
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